The apocalypse according to Fabrice Monteiro: The Prophecy

Fabrice vive e lavora a Dakar. Transculturale di nascita, il suo corpus fotografico è caratterizzato da un duplice sguardo: dalle visioni terrificanti di un mondo scisso dalle sofferenze, dalla povertà,  dalle minacce ambientali e politiche; alla dimensione onirica, quasi fantastica. 

Il lavoro di Monteiro, qui preso in considerazione, rappresenta una realtà parallela in cui creature “sciamaniche” si ergono dalla Terra forti, potenti, pronte a lanciare un messaggio di salvezza. Per quanto distruttivo l’Uomo sappia essere per se stesso e per chi lo circonda,  permane la speranza, il desiderio di rinascita. 

Si tratta della raffigurazione del dramma ecologico che oggi terrorizza il Senegal: una ferita difficile da curare, ma non impossibile. 

A colpire lo spettatore è il metodo scelto per ritrarre la forza della natura: i veri protagonisti delle fotografie sono le “anime materiche”; per metà umane, per metà spiriti. Figure che incarnano la forza della natura e la sua determinazione a non farsi domare. La natura può sembrare adattarsi ai mezzi umani, ma resta comunque l’unica a dettare legge sul nostro pianeta; la sua potenza creatrice e distruttiva non ha eguali. Monteiro richiama la cultura del popolo a cui si rivolge; quegli  umanoidi – i djiinssono allegorie dell’antico culto spirituale africano– figure mediatrici tra le tradizioni del passato e le preoccupazioni del presente.

Il progetto è stato realizzato tra Tambacounda e Dakar nell’arco di due anni. Monteiro è infatti testimone dello stato di degrado senegalese. La situazione degenera a causa della pesca intensiva, dell’ agricoltura itinerante, della deforestazione e della speculazione edilizia. La narrazione più che efficace di Monteiro dimostra quanto importante sia il ruolo dell’arte nel risveglio delle coscienze. L’idea originaria del progetto, successivamente abbandonata, prevedeva la pubblicazione di un racconto da distribuire nelle scuole per sensibilizzare i giovani alle tematiche del loro futuro, ahimè già colpito da un presente di disuguaglianze e sprechi. 

A collaborare con Monteiro è il fashion designer Doulsy (Jah Gal).
L’organizzazione Ecofound ha inoltre finanziato il progetto. 

Le fotografie di Fabrice Mointeiro ci presentano un’apocalittica visione del presente e riflettono sulla necessità di agire nel modo più tempestivo possibile. 

Foto copyright: Fabrice Monteiro

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